L’Enoarte di Elisabetta Rogai per il Palio di Siena

La famosa artista fiorentina è stata scelta per dipingere il prezioso drappo di seta che andrà alla contrada vincitrice il 16 agosto 2015

È il vino l’ospite d’onore del Palio di Siena del prossimo 16 agosto. Sarà, infatti, l’artista fiorentina Elisabetta Rogai, nota in tutto il mondo per la sua Enoarte, a dipingere il Drappellone in onore della Madonna dell’Assunta che andrà alla contrada vincitrice.

Il legame inscindibile tra la città del Palio e la magnifica campagna che “l’abbraccia” verrà immortalato dalle rosse pennellate che hanno reso celebre la Rogai. Forma e sostanza raggiungono così, l’equilibrio perfetto attraverso l’incontro tra il tema scelto dal Comune – “Terra di Siena Terra del Mondo” – e la tecnica creata dalla pittrice che mette i frutti della terra in primo piano.

Il Drappellone del Palio del 16 agosto integrerà la canonica dedica alla Madonna dell’Assunta in cielo con contenuti allegorici che richiamano uno dei tratti più tipici e universalmente riconosciuti dell’identità territoriale senese: quello della produzione agroalimentare.

Le opere di Elisabetta Rogai – spiega in una nota il Comune di Sienarivelano la sensibilità tipica dei grandi affreschi di ispirazione religiosa e un’identità femminile forte e orgogliosa che evoca il concetto atavico di Madre Terra. Rogai ricorre a tinte innovative, realizzate con alcuni prodotti della terra quale il vino attraverso una lavorazione che giunge a determinare un invecchiamento naturale della tinta, e la farina, come facevano anche gli antichi pittori senesi.”

La relazione tra la pittrice toscana e l’universo enologico, però, non si esaurisce con l’uso della nobile bevanda come materia prima. L’artista che trasforma il vino in colore attraverso una ricetta segreta che le permette di fissarlo sulla tela, ha visto infatti – nel 2006 – la sua opera “Astrid” diventare l’etichetta del Chianti Classico scelto come vino ufficiale del semestre italiano di Presidenza dell’Unione Europea.

Il primo dipinto “wine made” è stato lo splendido “Ebbrezza”, realizzato dalla Rogai nel 2011 e acquistato poi dalla produttrice di vino Antonella D’Isanto (I Balzini). Sono quadri bellissimi che invecchiano sulla tela, esattamente come succede in bottiglia, cambiando colore col passare del tempo.

La Toscana è terra di vino e di arte, luogo idilliaco dove passato e futuro convergono idealmente come in universi paralleli. Qui la dimensione contemporanea non opprime mai, ma completa e arricchisce il patrimonio storico culturale, contribuendo a renderlo sempre più interessante agli occhi del mondo.